AUDITORIUM FLOG W LIVE
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SABATO 28
NOVEMBRE open ore 21.15
Amati, seguiti, attesi, con
la loro ultima produzione “S.P.A.C.E.”, uscita fresca fresca lo scorso 6
novembre
CALIBRO 35 in concerto
Openig con OTTONE PESANTE
Segue DANCEROCK con LUCILLE
& DR. LORENZ Djs
INGRESSO € 10 –
Prevendita Circuito BOX OFFICE
Tornano
sul palco dell’AUDITORIUM FLOG W LIVE di Firenze – sabato 28 novembre –
i mitici CALIBRO 35 a presentare dal vivo il loro ultimo lavoro “S.P.A.C.E.”,
preceduti dal set degli OTTONE PESANTE.
Uscito il 6 Novembre, il nuovo album di CALIBRO
35 registrato al mitico Toe Rag studio di Londra, suona
come la colonna sonora Funk di un immaginario film di fantascienza diretto da
Sergio Leone. Mettete via i passamontagna, questa volta dovrete indossare
delle ingombranti tute da astronauta se vorrete seguire i passi di CALIBRO 35:
dopo quattro dischi in studio dedicati a investigare le sonorità legate alle
atmosfere noir, questa volta i nostri ci portano nello Spazio profondo. S.P.A.C.E.
è stato registrato in quello che senza esitazioni possiamo definire il più
bello studio vintage del mondo - quel Toe Rag di Londra da cui è uscito ad
esempio “Elephant” dei White Stripes. Lavorando su nastro analogico con
solo 8 tracce a disposizione, il disco è stato realizzato esattamente come si
sarebbe fatto nel 1966: tutti i musicisti nella stessa stanza con i propri
strumenti e amplificatori, senza cuffie, con il suono che si espande nell’aria
e diventa elemento fondamentale delle registrazioni. Una metodologia che crea i
presupposti ideali per l’interazione musicale e la mutua ispirazione tra i
partecipanti; lontana anni luce dalle produzioni “in vitro” a cui siamo
abituati ai giorni nostri.
Un disco che nasce dalla volontà di sperimentare e di
esplorare soluzioni sonore e musicali già da tempo nel cassetto dei CALIBRO 35,
che aspettavano solo il contesto giusto per essere utilizzate. Nasce da qui il
concept “spaziale” che permette alla band di avvicinarsi per la prima volta al
mondo dei sintetizzatori, strumenti dalle infinite possibilità timbriche che
hanno caratterizzato sia le colonne sonore Sci-Fi di ogni epoca sia il Prog
Rock degli Anni ‘70 di cui i CALIBRO 35 sono oggi considerati tra
i pochi degni discendenti. Un’eredità che sentiamo nei timbri dei synth,
MiniMoog e ARP Odyssey in primis, cosi come negli organi Farfisa, Hammond e
Vox, utilizzati in maniera ancora più "sonica" e identitaria dei
precedenti dischi. Un’evoluzione sonora possibile solo grazie alla presenza di
musicisti eccezionali tra le fila della band: dai due polistrumentisti Enrico Gabrielli e
Massimo Martellotta che variano strumento da brano a brano con uno stile
personale inconfondibile, al bassista Luca Cavina che governa l’andamento
ipnotico dei brani, per finire con Fabio Rondanini, senza dubbio uno dei
migliori batteristi che l’Italia del Rock abbia visto in tempi moderni, che in
questo disco dà anche sfogo alla sperimentazione nella conclusiva “Serenade
for a Satellite”.
La coralità della realizzazione, sotto la consueta e costante
egida di Tommaso
Colliva, come sempre ai controlli in regia, è chiara anche nella
natura compositiva del disco in cui si alternano brani più strutturati,
composti ed arrangiati da singoli CALIBRO prima di entrare in studio, a episodi
di totale improvvisazione, a pezzi nati durante i sound-check dei precedenti
tour, catturati su registratore portatile e poi sviluppati solo durante le
sessioni londinesi.
Il mondo della fantascienza è quindi servito da collante
e guida nello sviluppo di nuove idee più che da riferimento filologico ad uno
specifico genere cinematografico-musicale, nell’obbiettivo di dare più spazio a
improvvisazione e sperimentazione e meno al manierismo. Nonostante ciò la
scelta dei brani e la scaletta finale sono in parte concepiti per essere la
colonna sonora Funk di un immaginario film SciFi diretto da Sergio Leone: ci
sono i titoli di testa di "S.P.A.C.E.", la scena di azione di "Bandits
on Mars", il tema di amore di "A Future We Never Lived",
brani d'atmosfera sospesi come "An Asteroid Called Death" e
pezzi che invece seguono strutture più cinematiche e complesse come "Universe
of 10 Dimensions", in cui il lavoro di arrangiamento è davvero
degno del miglior Gianni Ferrio.
“S.P.A.C.E.” porta CALIBRO 35 in nuovi territori immaginari ma
conferma il suono, sempre più strutturato ed adulto, di una band che tutto il
mondo invidia all’Italia. Una band con un’identità talmente unica che in poco
tempo è diventata un punto di riferimento internazionale, tanto da essere
campionata da Dr.Dre nel suo ultimo album “Compton”, mentre in
precedenza la musica dei CALIBRO
35 era stata utilizzata da giganti come JayZ, Childlove &
Damon Albarn; una band che è riuscita in soli sette anni d’attività a comporre
cinque dischi, due colonne sonore, innumerevoli progetti speciali e nel
frattempo a girare il globo, riportando nella contemporaneità un suono, quello
delle colonne sonore italiane, che altrimenti sarebbe andato perduto. Come il
precedente album “Traditori di Tutti”, “S.P.A.C.E.”
è uscito distribuito in tutto il mondo per l’etichetta Milanese Record Kicks.
A concludere questa
serata di gran, bella musica, la ROCK DANCE con LUCILLE + DR. LORENZ Djs
CALIBRO 35 sono:
Massimo Martellotta, Guitars and Keyboards
Enrico Gabrielli, Keyboards, Flute, Bass Clarinet, Vocals
Luca Cavina, Bass Guitar
Fabio Rondanini, Drums and Percussions
E per “S.P.A.C.E.” si sono aggiunti in studio
Paolo Raineri, Trumpet
Francesco Bucci, Trombone
Domenico Mamone, Saxophone
Marco Santoro, Basso on “Universe of 10 Dimensions” OoopopoiooO
Vincenzo Vasi e Valeria Sturba, vocals on “An Asteroid Called Death”

